Testo di ispirazione
scavi (meridiana Merico – M. Merico è la persona che per prima ha evidenziato la natura funzionale dell’opera) è un’opera senza tempo che parla del tempo.
Qual è il limite sottile che spesso separa l’arte dall’architettura?
La risposta sembra semplice: la prima apparentemente non ha l’obbligo di una funzione concreta e leggibile, la seconda invece esiste come risposta a un bisogno, a una necessità, deve essere prima di tutto funzionale e, perché no, appagare l’occhio.
Ci troviamo qui di fronte a un risultato ambiguo: quest’opera nasce come denuncia nei confronti dell’affollamento visivo (e non solo) che la città impone, ma scopre di segnare il tempo.
Che cosa accade quando un’azione con un obiettivo preciso come la ricerca di un vuoto, senza volerlo, genera e incarna una funzione imprevista e si scopre altro da sé?
Nasce un oggetto stratificato, da esperire, da guardare con più attenzione, da non dare per scontato.
Lasciare spazio alla complessità.
Dettagli dell’opera
- Data: marzo 2023
- Tipo: intonaco su muro, pietra
- Dimensioni: 3 x 2,60 mt
Posizione dell’opera
L’opera si trova sul muro alla destra di Via de’ Marchi 4/2 e si osserva dal lato opposto della strada.



