Testo di ispirazione
I sogni sono il bacino delle memorie più profonde.
A volte, durante il giorno, si può sentire di aver appena vissuto qualcosa di cui si percepiscono sensazioni fisiche ed emotive in maniera molto vivida.
Nella ricerca di coordinate per decifrarle, ci si accorge però che queste non appartengono al presente.
L’opera deposita questi frammenti sopra la testa, in un luogo distaccato ma incombente e sottolinea l’andamento parallelo che intercorre tra passaggi umani e animali e gli avanzi del sonno.
Questo un espediente per provare a immaginare un dialogo continuo tra queste due parti, una contaminazione, una collezione di echi che ricordano le connessioni tra quello che eravamo, che siamo ora e che saremo.
L’opera diventa quindi prova tangente dell’esercizio catartico del portare fuori, lasciando un’impressione.
Trovare un luogo come deposito delle cose passate.
Dettagli dell’opera
- Data: marzo 2023
- Tipo: intonaco su muro, vernice bianca
- Dimensioni: 6 x 2,5 mt
Posizione dell’opera
Piazzetta della Pioggia, soffitto del portico all’angolo tra Via di Reno e Via Galliera.



