Testo di ispirazione
Ecco un classico esempio di arte mimetica. Si è sentito dire “non me ne sono mai accorta, eppure ci passo davanti tutti i giorni”.
La sensazione di non essere vist*, non come individui e soggettività, ma ancor prima come corpo, come elemento fisico nello spazio.
Vivere nel paradosso continuo del trovarsi in un luogo, ma non esserci.
Eppure, una tale altezza lascerebbe pensare al contrario.
Ma l’approccio mimetico obbligato, il cemento come elemento basico per la costruzione, il tentativo di essere incluso nel paesaggio come un fatto, non può che portare, con il passare del tempo, all’annullamento dei caratteri, fino a scomparire.
Questa opera è stata demolita e ricostruita nel corso degli anni un numero non ben definito di volte, per poi tornare di nuovo al punto di partenza: dare legittimità al momento in cui si esiste ma non si viene visti.
Lasciare spazio alla fioritura.
Dettagli dell’opera
- Data: marzo 2023
- Tipo: cemento armato
- Dimensioni: 0,95 x 1,73 x 10,30 mt
Posizione dell’opera
Via dello Scalo 21, ingresso del giardino Pierfrancesco Lorusso e Biblioteca J.L. Borges, superato il cancello di entrata sulla destra.



