Testo di ispirazione
Si racconta che esista una lista di storie molto diverse tra loro riguardanti quest’opera.
Queste storie non riportano fatti reali, ma più che altro proiezioni di desideri dell* passanti più assidu*.
Ne condividiamo di seguito qualcuna.
C’è chi sostiene che al principio la parete fosse completamente bianca e che, solo nelle ore più buie, apparisse una scritta nella parte alta, sulla destra del muro.
La scritta recitava, a caratteri maiuscoli, una frase liberamente ispirata all’omonima canzone del 1969 del complesso musicale italiano Equipe 84: TUTTA MIA LA CITTÀ.
C’è chi invece sostiene che l’opera risalga al periodo della prima salita dell’essere umano sulla luna, sempre del ‘69, e che celebri e raffiguri un essere, o forse una macchina, in procinto di depositarsi sulla superficie lunare.
Questa si compone, lo ricordiamo, di una miscela di polvere e detriti rocciosi prodotta per disgregazione di meteoriti, dello spessore variabile dai 2 agli 8 metri.
C’è ancora chi invece sostiene che questo muro non dovrebbe esistere e rimane in attesa che la pianta sul marciapiede cresca a tal punto da coprirne la vista, almeno a uno sguardo frontale.
Verificare personalmente lo stato dei propri desideri.
Dettagli dell’opera
- Data: marzo 2023
- Tipo: incisione su muro, intonaco bianco, intonaco terra bruciata
- Dimensioni: 15 x 10 mt
Posizione dell’opera
Punto dal quale guardare: Via dello Scalo angolo Via Camillo Casarini. L’opera si trova sul muro del palazzo color mattone interno al cortile della zona militare.



